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Il valore dell’oggettività di un consulente finanziario


Investire i propri risparmi non è un compito facile: richiede la conoscenza delle dinamiche del mercato e degli strumenti finanziari, il tempo per monitorare l’andamento del proprio portafoglio e il sangue freddo per rischiare il proprio capitale.

Non tutti hanno queste caratteristiche, ma tenendo fermi i propri soldi si perdono importanti opportunità di guadagno e bisogna anche considerare che negli ultimi anni i tassi di interesse si sono sempre più ridotti, se non addirittura sono finiti in negativo.

In questo scenario interviene la figura del consulente finanziario, che aiuta il risparmiatore a investire in modo efficiente e a gestire il portafoglio nel tempo.

Questo compito viene svolto grazie non solo ad anni di esperienza e alla conoscenza della materia, ma anche alla capacità di capire le emozioni del cliente e di gestire i processi decisionali con distacco.

L’investitore infatti, con i suoi risparmi in gioco, è spesso propenso ad agire guidato dall’emozione e non dalla logica, prendendo decisioni poco lungimiranti: molto spesso è guidato dai cosiddetti bias cognitivi, ovvero quei preconcetti, spesso irrazionali, che condizionano inconsciamente le nostre valutazioni portandoci a scelte non oggettive.

Sono molti i fattori che intervengono nel processo decisionale e di cui non ci rendiamo neanche conto:

  • Home bias: il pregiudizio che i titoli nazionali siano migliori di quelli esteri;
  • Confirmation bias: gli elementi che confermano la propria decisione oscurano quelli che la smentiscono;
  • Gambler’s fallacy: una serie casuale di eventi passati (come l’andamento di un titolo) viene considerata statisticamente rilevante per predire il futuro;
  • Disposition effect: la tendenza a tenere i titoli in perdita e a vendere quelli in crescita;
  • Bandwagon effect: l’idea che se tutti investono su un titolo o un settore, bisogna farlo a propria volta.

Questi sono solo alcuni dei bias evidenziati dalla finanza comportamentale, che portano ad avere un portafoglio di investimenti poco diversificato e spesso con un alto profilo di rischio: per esempio il bandwagon effect è alla base delle bolle speculative, mentre la gambler’s fallacy porta letteralmente a scommettere sul futuro di un titolo azionario sulla base di una recente serie positiva.

Per contro, il consulente finanziario ha alle spalle una formazione e un’esperienza che gli permettono di evitare i bias e offrire un punto di vista oggettivo sugli investimenti da intraprendere, proponendo al risparmiatore la soluzione più adatta non solo al suo profilo economico, ma anche alla sua persona.

Le competenze finanziarie e la capacità di relazione con il cliente definiscono gli oltre 58 professionisti di Azimut Capital Management Agenzia di Bergamo, sempre al tuo fianco per aiutarti a tracciare la giusta rotta per i tuoi investimenti.

Il percorso inizia con l’analisi della situazione economica di partenza dell’investitore (incrociato con altri dati, come l’età, i componenti della famiglia, …) e dalla comprensione della sua personalità: in questo modo vengono evidenziate quali esigenze si vogliono soddisfare, nell’arco di quanto tempo e con quale profilo di rischio.

Il consulente finanziario Azimut propone quindi un piano di investimento su misura per raggiungere gli obiettivi concordati con il cliente e lo gestisce in modo oggettivo, libero da bias e dal coinvolgimento emotivo nel capitale.

Con Azimut Capital Management Agenzia di Bergamo il risparmiatore può investire con la massima serenità, assistito da un consulente finanziario competente e attento ai suoi bisogni: contattaci subito per trovare la tua rotta di investimento.