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Il 2019 finanziario: un anno di crescita


Con l’inizio del nuovo anno volgiamo lo sguardo a quello che ci siamo appena lasciati alle spalle per valutare quanto successo nella finanza nel corso degli ultimi 12 mesi.

Nel 2019 i mercati di tutto il mondo hanno ottenuto importati risultati sotto la spinta delle politiche espansive promosse dalle banche centrali, che hanno scelto di tagliare i tassi anziché di contrarre il bilancio: in questo modo hanno alimentato la crescita di tutte le principali classi di investimento, ribaltando le previsioni di un crollo causato dal rallentamento dell’economia globale e dalle tensioni commerciali tra USA e Cina.

A livello globale i mercati hanno raggiunto un valore pari a 84mila miliardi di dollari, con una crescita di circa il 25% rispetto al 2018, mentre le obbligazioni hanno toccato la quota record 6mila miliardi di dollari.

Scorporando il risultato globale troviamo importanti tassi di crescita in Europa: il record va ad Atene con +54%, mentre la medaglia d’argento spetta a Piazza Affari con +30%; per avere un termine di paragone, è la stessa cifra registrata da Wall Street, che ha segnato il suo nuovo massimo storico.

Gli ottimi risultati italiani possono essere analizzati più nel dettaglio con la Review dei Mercati 2019 della Borsa Italiana:

  • sono state ammesse 41 nuove società (35 IPO, 6 da fusioni e business combination), quota che ha superato per la prima volta il record segnato nel 2000 e ha portato a 375 il numero delle società italiane quotate in Borsa;
  • la capitalizzazione totale delle società quotate ha raggiunto i 651 miliardi di euro, con un aumento del 20% rispetto al 2018, e costituisce il 36,8% del PIL nazionale;
  • in media sono stati scambiati 256mila contratti al giorno per un valore di 2,2 miliardi di euro, con le cifre massime di 371.448 contratti il 4 novembre 2019 e di 4,5 miliardi di euro il 20 dicembre 2019;
  • l’indice FTSE MIB ha segnato una crescita del 30,4% con un massimo di 24.004 punti al 20 dicembre 2019.

Quest’ultimo dato lascia poco spazio all’interpretazione: le 40 realtà finanziarie più influenti del nostro Paese sono state le protagoniste indiscusse del 2019 e hanno trascinato il mercato italiano a raggiungere gli ottimi risultati dell’anno appena trascorso.

Tra queste troviamo anche Azimut Holding, che dal 2010 è inclusa nel FTSE MIB e che nel 2019 ha ottenuto una crescita del 148%, confermandosi come la più grande realtà finanziaria indipendente in Italia.

Il 2019 è anche stato caratterizzato da importanti iniziative e trend sui mercati: la promozione della real economy e la diffusione di strumenti di finanza ecosostenibile, come i Green Bond, hanno offerto nuove possibilità di crescita sia ai risparmiatori che alle imprese.

Con un 2020 iniziato già con forti tensioni geopolitiche che potrebbero influenzare i mercati, è importante raccogliere i buoni risultati dell’anno precedente e individuare la rotta di investimento più adatta per capitalizzarli.

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