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Italia verso il cashless: obiettivi e vantaggi dei pagamenti POS


I pagamenti cashless, con carte di credito, di debito oppure applicazioni di pagamento sullo smartphone, stanno crescendo in Italia: aumentano i volumi e diminuisce l’importo medio annuo, il che indica un loro utilizzo più frequente per le piccole spese.

Ma non è ancora abbastanza: se infatti ci confrontiamo con gli altri Paesi europei, siamo al 24esimo posto nella classifica dell’adozione di sistemi alternativi al contante, con ancora l’86% dei pagamenti effettuati in moneta sonante (fonte: Osservatorio Community Cashless Society).

Questa abitudine degli italiani non fa bene allo Stato, che ha più difficoltà a tracciare i pagamenti (e quindi a combattere l’evasione) e deve sostenere i costi di gestione legati al contante: sono quindi diverse le iniziative intraprese dai Governi degli ultimi anni per dirigere gli italiani verso il cashless.

Al momento, la gestione delle transazioni è strutturata attorno a tre regole:

  1. I contanti possono essere usati per pagamenti fino a 3.000 euro, ma questa soglia si abbassa per casi specifici come le pensioni (fino a 1.000 euro) e gli stipendi (che non possono essere saldati in contanti a prescindere dall’importo);
  2. Per accedere a detrazioni e deduzioni, è necessario che le spese in oggetto siano state sostenute con strumenti tracciabili;
  3. I controlli da parte delle autorità scattano per grossi movimentazioni di denaro mensili o in frontiera, con gli intermediari finanziari che sono tenuti a comunicare questi eventi.

L’attuale Esecutivo vuole agevolare i pagamenti elettronici proponendo di ridurre i costi di transazione fino a 25 euro e addirittura di azzerare quelli al di sotto di questa soglia.

L’obiettivo è chiaro: abituare gli italiani a usare il cashless anche sui piccoli pagamenti. I POS vengono usati in media per 1200 transazioni per terminale, contro un utilizzo in Europa che è 3,5 volte superiore.

Il contactless è un mezzo importante per incoraggiare questo comportamento, specie per gli importi sotto i 25 euro che non richiedono il PIN e permettono un rapidissimo pagamento ‘tap & go’.

Secondo i dati del Politecnico di Milano, la metà delle carte (60 milioni) sono contactless e sono accettate da 1,7 milioni di POS: in questo modo potremo coprire dai 75 ai 100 miliardi di euro di pagamenti entro il 2021.

Un altro fattore positivo che incoraggia il cashless sono i pagamenti innovativi: sempre secondo i dati del Politecnico di Milano, sono cresciuti del 56% nel 2018 per un totale di 80 miliardi di euro.

La Direttiva Europea PSD2 non farà altro che potenziare questi sistemi, offrendo un mercato unico e integrato che abbatte le barriere di ingresso per i nuovi operatori, rafforza la sicurezza e garantisce trasparenza e corretta concorrenza. L’utente finale potrà così ottenere più facilmente condizioni migliori.

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