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L’indice ESG: la sostenibilità che premia l’investitore


Oggi il tema della sostenibilità ambientale ha acquisito slancio sull’onda delle manifestazioni in tutto il mondo e di situazioni di crisi come gli incendi in Amazzonia e Groenlandia di quest’estate.

Ogni giorno, persone, organizzazioni, aziende e governi si impegnano ad adottare soluzioni ecosostenibili.

L’eco-friendly non solo beneficia la nostra salute e il nostro pianeta, ma anche i nostri investimenti.

Secondo uno studio di ETF Research Insights, prendere in considerazione l’indice ESG (Enviromental, Social and Governance) è un ottimo modo per scegliere titoli con performance migliori e rafforzare il proprio portafoglio di investimenti.

I dati infatti indicano una correlazione positiva tra i due elementi.

Dal punto di vista degli investitori, infatti, le aziende socialmente responsabili rappresentano titoli più stabili e con minor rischi. Adottare politiche che rispettano l’ambiente, i dipendenti e i cittadini permette di evitare controversie, scandali e procedimenti giudiziari che abbattono il valore delle azioni.

Non sono infatti rari i casi in cui un’impresa è stata punita perché inquinante o perché la sua negligenza, intenzionale o accidentale, ha causato danni ai cittadini, affossando completamente la reputazione di un marchio e con esso le sue azioni.

Queste considerazioni sono supportate dai dati di ETF.

In Europa, togliendo dal portafoglio il 50% dei titoli legati ad aziende con un valore basso di ESG, si può osservare una crescita annuale del ritorno di investimento del 0,8% nell’arco di 10 anni e al contempo una diminuzione della volatilità dello 0,7%. Valutazioni su risultati come questo possono essere fatte grazie al Servizio di Analisi del Portafoglio offerto da Azimut Capital Management Agenzia di Bergamo.

Nel Vecchio Continente, i fondi che hanno per obiettivo principale l’ESG hanno raggiunto i 1.100 miliardi di euro a fine giugno 2019, pari al 12% degli asset totali: questa somma è ripartita tra investimenti attivi (935 miliardi), fondi indicizzati (104 miliardi) e passivi (17 miliardi). Questi ultimi, pur rappresentando una percentuale minima, hanno la crescita più sostenuta: +33% all’anno negli ultimi 5 anni, contro l’11% di quelli attivi.

In tutto il mondo gli investimenti ESG sono in crescita, sia perché le imprese stanno sempre più abbracciando la causa della sostenibilità, sia perché gli investitori grandi e piccoli alimentano costantemente la domanda.

Con le informazioni sulle aziende sempre più accessibili e affidabili, si traccia una nuova rotta per le scelte finanziarie: le ragioni etiche si incrociano con i vantaggi economici, creando uno scenario positivo per tutti gli attori coinvolti, direttamente e indirettamente.

In Europa in particolare, ci si aspetta un forte sostegno agli investimenti ESG, sia per l’interesse suscitato, sia per il quadro normativo favorevole, e di conseguenza una crescita importante.

Il campo degli investimenti chiede di valutare molti fattori diversi tra loro per individuare la soluzione più adatta alle esigenze finanziarie dell’investitore. Per trovare la direzione giusta per te, affidati ai consulenti di Azimut Capital Management Agenzia di Bergamo.